I 5 PUNTI DELLA LETTERA A TRENITALIA

1) Ieri abbiamo presentato una proposta concreta, i nostri biglietti per Roma, 15 euro che possono bastare. Non abbiamo avuto comunicazione da parte vostra se sia stata accettata.

2) Nel caso non sia stata accettata, ma da parte vostra ci fosse disponibilità di mettere a disposizione uno o due treni per portare i manifestanti a Roma, vi chiediamo di proporre delle cifre, ammissibili e ragionevoli. Vi preghiamo di non fare più la brutta figura che avete fatto ieri, quando, calcolatrice alla mano, un vostro funzionariio ha chiesto di riscuotere più di 120.000 euro. Abbiamo già detto che non pagheremo la crisi, possiamo dire ora che non pagheremo nemmeno il risanamento di Trenitalia SPA.

3) In caso contrario, vi chiediamo di applicare le tariffe più basse, di declassare le carrozze, non abbiamo fretta, vogliamo solo arrivare a Roma. L’unica cose che vorremmo mantenere è la dignita di poter viaggiare non come bestie.

4) A fronte di una vostra risposta inesaustiva o del vostro silenzio, ci incontreremo domani in stazione alle 15:00: come già detto, noi siamo disposti alla trattativa fino all’ultimo, ma vi è un punto imprescindibile, arriveremo a Roma in qualunque modo, altrimenti bloccheremo la stazione e la città.

5) Ovviamente l’onda è solidale e come da Milano anche dalle altre città non dovranno rimanere manifestanti a piedi, a Pisa, a Firenze, a Bologna, a Napoli e dovunque dovrà essere concesso a tutti di raggiungere Roma, altrimenti ad essere bloccata sarà l’Italia intera.

I 5 PUNTI DELLA LETTERA A TRENITALIAultima modifica: 2008-11-12T22:43:00+01:00da statalefdp
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