30 ottobre: Più di 200.000 persone in piazza

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Scuole, piazza Duomo invasa dai ragazzi
I manifestanti: «Siamo in 200 mila». Sit-in davanti alla Borsa.
Scaramuccia con due esponenti di estrema destra

 

 

MILANO – Decine di migliaia di persone, tra alunni delle elementari, studenti liceali e universitari, insegnanti, genitori e precari hanno sfilato per il centro di Milano e si sono date appuntamento in piazza Duomo nella giornata di sciopero generale della scuola indetto dai sindacati di categoria. Secondo i responsabili di «Rete scuole», tra gli organizzatori, i manifestanti erano 200 mila; nessuna stima è stata resa nota dalla questura. De Corato ha parlato di 20 mila studenti, ovvero «uno studente su dieci», e ha avuto su questo uno scambio di battute con Penati. Sul monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, il punto più alto di piazza Duomo, è stato affisso uno striscione con la scritta «La scuola è il futuro dell’Italia».
Gli studenti, gli insegnanti e i genitori delle scuole e delle università milanesi sono partiti prima delle 10 del mattino da largo Cairoli. In testa al corteo i rappresentanti di Rete Scuole, accompagnati da bambini e genitori, con lo striscione: «Scuola pubblica a rischio di estinzione, proteggiamola». Subito dopo le organizzazioni sindacali con le loro bandiere e gli studenti medi guidati dal coordinamento dei collettivi con lo striscione «L’onda è anomala, imprevedibile e antirazzista». Lo spezzone degli studenti universitari, che hanno dato vita alle manifestazioni dei giorni scorsi, si è unito da piazza Cordusio.
Decine gli striscioni e le bandiere per dire no ai tagli contenuti nella riforma. Gli alunni del liceo Artistico di Brera, truccati da clown, hanno preparato uno striscione con la rappresentazione dell’«Ultima cena» di Leonardo da Vinci e la scritta «Che questa sia l’ultima». Su un altro striscione il volto del ministro dell’Istruzione truccata da pagliaccio e la scritta: «Il regime dei buffoni». Non mancava e il «santino» con l’effige del ministro Gelmini ribattezzata «Beata Ignoranza». Tra gli striscioni rivolti contro il ministro dell’Istruzione: «Rimedio Enterogelmini. Attenzione: non somministrare in età scolastica». Durante la manifestazione non si sono registrati incidenti, a parte qualche scritta sui muri ad opera di giovani con il volto coperto e armati di bombolette spray.
«Gelmini vieni a Milano – gridavano in coro i ragazzi – ci vediamo il 3 novembre»: è il giorno in cui il ministro dell’Istruzione dovrebbe partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico in Bovisa. Gli universitari, che hanno dedicato la manifestazione di oggi ad Abdoul «Abba» Guiebre, il ragazzo di colore ucciso a Milano lo scorso 14 settembre, hanno sfilato in corso Europa dietro lo striscione: «Onda anomala. No nazi zone. La cultura è anti razzista. Dedicated Abba».

 

[ foto tratte da : http://www.flickr.com/photos/lastatale/ ]

30 ottobre: Più di 200.000 persone in piazzaultima modifica: 2008-10-30T17:54:00+01:00da statalefdp
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